cartelle-equitalia-1280x720.jpg

In questo articolo ti parlo delle cartelle Equitalia e come andare a contestarle.

Hai ricevuto la notifica di una cartella esattoriale riguardante crediti di INPS e/o INAIL?

Hai dimenticato di pagare una multa e/o il bollo auto e adesso, a distanza di anni, ti viene richiesto di pagare una somma molto più alta di quella originaria tramite una cartella Equitalia?

Hai ricevuto un’intimazione di pagamento o un pignoramento da parte dell’Agente della Riscossione?

La pandemia è riuscita a paralizzare (quasi) tutto: la vita sociale, lo sport, il turismo, la ristorazione e tutti quegli aspetti relazionali che fino a due anni fa ciascuno di noi considerava una parte necessaria, irrinunciabile ed insopprimibile della propria esistenza.

Quasi tutto dicevamo, perché in questo clima di incertezza, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione – Ex Equitalia per intenderci, che purtroppo si rivela ex soltanto nella denominazione – ha ripreso, in queste settimane, la propria consueta ed instancabile attività di notificazione delle cartelle Equitalia esattoriali su tutto il territorio nazionale.

E così, migliaia di cittadini che non sanno quando potranno tornare a viaggiare o a riprendere le proprie abitudini, sapranno invece per certo – e per iscritto – l’ammontare dei propri debiti con l’erario!

Ma il cittadino che si vede recapitare la famigerata (e tanto odiata) cartella Equitalia, che cosa può fare, oltre a pensare, sorridendo, alla celebre battuta di Checco Zalone che respingeva la visita a domicilio degli esattori professando la propria fede cattolica?

I mass media ci indicano un’unica (ed apparentemente conveniente) via d’uscita: la rottamazione cartelle Equitalia, presentata come il ponte d’oro per tutti coloro che hanno un debito pendente con lo stato.

Un’occasione – quella della rottamazione – inizialmente prospettata come irripetibile, con una scadenza talmente improrogabile da essere già stata rinnovata – analogamente a quanto avviene per le promozioni di un materasso o di un divano – più di una volta con la rottamazione bis, ter etc…

Rottamare o non pagare la cartella Equitalia (ed aspettare che il debito cresca ancora), dunque!

Per i cittadini – siano essi privati o aziende – “colpevoli” di non essere in pari con il Fisco non sembrano esservi alternative!

Ma è davvero così? E se invece di rateizzare la cartella Equitalia – accettando lo sconto generosamente concesso dallo Stato – il cittadino volesse contestare la pretesa erariale?

Yes, you can!

Quello che i cittadini non sanno – e che i media troppo spesso non dicono – è che gran parte delle notifiche che Ader ha eseguito nel corso degli anni sono nulle?

cartelle equitalia

Cartelle Equitalia Cosa Possiamo Fare

Vediamo qualche esempio.

La notifica della cartella Equitalia può essere stata eseguita tramite una posta privata senza le necessarie autorizzazioni, o magari il plico è stato consegnato ad un familiare del destinatario senza l’invio della c.d. seconda raccomandata informativa (c.d. CAN).

E ancora, la notifica potrebbe essere stata depositata in comune senza gli adempimenti necessari, o il cittadino potrebbe essere stato considerato irreperibile quando non lo è affatto!

Oppure, ancor più banalmente, la consegna potrebbe essere stata eseguita presso la vecchia residenza del destinatario.

In tutti questi casi – udite udite! – la cartella non produce effetti e può essere dichiarata non dovuta!

Ma non finisce qui.

Oltre che tramite la nullità della notifica, la Provvidenza può venire in tuo soccorso con l’intercessione di Santa Prescrizione!

Non si prescrivono solo i reati, ma anche le cartelle Equitalia che non vengono notificate per un determinato periodo di tempo, che varia – di volta in volta – in base al tipo di tributo.

5 anni per le cartelle INPS/INAIL, 3 anni per i bolli auto ed ancora 5 anni per le multe o per i tributi locali.

Magari, dunque, la notifica della cartella Equitalia è corretta, ma il debito indicato nella cartella si è estinto per prescrizione. Anche in questo caso, purtroppo, l’importo prescritto non viene cancellato d’ufficio, ma occorre sollecitare l’intervento del Giudice.

Non è solo un sogno, sconfiggere Equitalia si può!

Ci sono state, negli ultimi anni, numerose sentenze di Tribunali, Corti di Appello, Giudici di Pace e Commissioni Tributarie che hanno accolto i ricorsi promossi da alcuni coraggiosi cittadini che hanno deciso di non piegare la testa, ma di far valere i propri diritti.

Perfino l Corte di Cassazione – organo di vertice del nostro sistema giudiziario – si è dimostrato, in moltissime occasioni, sensibile ai diritti dei cittadini lesi dalla notifica di cartelle recanti importi non dovuti e/o prescritti.

La nostra società mette a disposizione dei clienti un team di professionisti esperti che valuteranno la tua posizione debitoria in modo gratuito e sapranno consigliarti al meglio la strategia da seguire.

I nostri professionisti, che da anni si occupano di questa tipologia di controversie, hanno istaurato decine di cause davanti alle Autorità Giudiziarie di tutta Italia con un successo che sfiora la quasi totalità dei ricorsi promossi, sia in Tribunale che nei successivi gradi di giudizio.

Molti cittadini si sono visti così – finalmente – restituire la propria vita, una “nuova vita” libera dal fardello di debiti che nel corso degli anni avevano – loro malgrado – accumulato. 

Rottamazione Cartelle

Tornando al tema della rottamazione cartelle Equitalia, ovviamente l’Ente della Riscossione si guarda bene, nel momento in cui predispone il piano di rientro, di stralciare spontaneamente i tributi prescritti e/o quelli relativi alle cartelle non correttamente notificate.

Con il risultato che l’importo finale comprende – nella stragrande maggior parte dei casi – importi non dovuti!!

Al fine di comprendere se vale davvero la pena rottamare un debito con l’erario, possiamo offrirti il sostegno di cui hai bisogno, con una pre-analisi gratuita dell’atto che ti viene notificato.

Ma attenzione, è fondamentale essere rapidi!

A seguito di un provvedimento inserito nell’ultima manovra finanziaria, occorre impugnare subito (entro 30 giorni) gli atti notificati, quindi non pensarci troppo perché l’occasione di cancellare/ridurre il debito potrebbe, come un treno, passare velocemente e non ripresentarsi per molto tempo.

Insomma, liberarsi di Equitalia si può, e bastano davvero pochi passi per tornare ad essere “liberi”.

Ecco un breve decalogo dei passaggi necessari che possiamo fare per te:

  • Ricevimento di una cartella esattoriale, di un avviso di addebito, di una intimazione di pagamento ovvero di atti esecutivi (pignoramento, fermo amministrativo o ipoteca)
  • Invio dell’atto notificato alla nostra società (attenzione, il termine per fare ricorso è molto breve, quindi è fondamentale la rapidità dell’invio)
  • Analisi gratuita della posizione debitoria
  • Comunicazione, da parte del nostro team, della soluzione che meglio si attaglia al tuo caso.

Contattami per ricevere aiuto nel contestare una cartella Equitalia!


    Riguardo all’Autore: Matteo Calloni
    Fondatore ed Amministratore di Broker per la Telefonia & Consulenza SRL.
    Presidente dell’Associazione Broker Telefonici Italiani e Creatore del Brokeraggio Telefonico in Italia.
    Broker Telefonico ed Energetico dal 2006.
    Esperto Antitruffe Telefoniche ed Energetiche.
    Creatore dell’Unico Esame Ufficiale per diventare Utility Manager.
    Imprenditore, Consulente Aziendale, Autore di 4 Blog di Successo ed Esperto in Marketing Online.